Ambulatorio Veterinario Villa Mafalda

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Dir. San. Dott.sa Marta Sanga

Sabato 15 Dicembre 2018

Leptospirosi

Considerazioni generali

La leptospirosi è una patologia a diffusione mondiale che colpisce molte specie animali, sebbene i gatti siano generalmente resistenti all'infezione. I microorganismi appartenenti al genere Leptospira sono spirochete mobili. Le leptospire associate e patologia nel cane sono Leptospira icterohaemorrhagiae, L. canicola e L. grippotyphosa e causano primariamente un danno epatico e renale. La Leptospira sopravvive per settimane o mesi negli ambienti umidi, ma non nei climi secchi; può essere trasmessa per contatto diretto con urine di animali infetti o indirettamente attraverso la contaminazione ambientale, specialmente in condizioni umide o dove è presente acqua stagnante. I batteri sono capaci di penetrare la superficie delle mucose e la cute danneggiata e replicano nel sangue, nell'epitelio dei tubuli renale e nel fegato, causando lesioni in molti organi parenchimatosi, in particolare rene e fegato.

Segni clinici

Le infezioni da Leptospira possono essere divise in tre gruppi:

  • forma iperacuta: caratterizzata da massiva leptospiremia, piressia, dolore muscolare, shock e morte;
  • forma subacuta: i rilievi clinici dipendono dall'organo coinvolto. I segni non specifici includono piressia, anoressia, disidratazione, polidipsia (aumento della sete), mucose congeste, petecchie e vomito. Con il coinvolgimento epatico è presente ittero, mentre il coinvolgimento renale esita nello sviluppo di un'insufficienza renale acuta. Gli animali che guariscono dalla malattia possono sviluppare un'insufficienza renale cronica secondaria all'esteso danno renale;
  • forma cronica: la leptospirosi cronica è associata a vaghi segni di piressia e progressivo coinvolgimento renale o epatico.

Esami di laboratorio

Le alterazioni non specifiche della patologia possono includere:

  • leucocitosi (aumento dei globuli bianchi) e trombocitopenia (diminuzione delle piastrine);
  • aumento delle concentrazioni degli enzimi epatici, degli acidi biliari, della bilirubina, dell'urea e della creatinina.


Test utili alla diagnostica:

  • sierologia: un singolo titolo in eccesso di 1:800 in un cane con segni clinici compatibili con leptospirosi potrebbe essere considerato diagnostico. In alternativa, un aumento di quattro volte il titolo anticorpale in campioni presi a duo o tre settimane di distanza indica un'infezione recente; la terapia antibatterica può ridurre la risposta sierologica;
  • fluorescenza anticorpale: per trovare le leptospire nell'urina;
  • PCR (Polymerase Chain Reaction): permette di individuare le singole sierovarianti. La tecnica è specifica e sensibile, sebbene possano verificarsi falsi positivi.

Trattamento

La penicillina è efficace per eliminare la leptospiremia. Negli animali d'affezione, se possibile, deve essere eliminato lo stato di portatore sano; per prevenire tale stato, durante il ricovero devono essere somministrate tetracicline e doxicicline. La funzionalità renale deve essere supportata con somministrazione di fluidi per via endovenosa.

Prognosi

La prognosi è riservata. La risposta alla terapia è variabile: alcuni cani si riprendono rapidamente, mentre alcuni muoiono anche quando si è instaurata una pronta e appropriata terapia. Il miglior indicatore prognostico per la guarigione dalla leptospirosi nella forma renale è il tasso di diminuzione della creatinina sierica dopo il trattamento.

Prevenzione

Sono disponibili vaccini contenenti antigeni inattivati di L. canicola e L. icterohaemorrhagiae. Essi proteggono contro la malattia, ma non necessariamente contro l'infezione subclinica o l'infezione con altre sierovarianti. E' richiesta una vaccinazione frequente per assicurare il mantenimento di un efficace titolo protettivo, poiché la durata dell'immunità dopo la vaccinazione è in molti casi minore di un anno.

Potenziale zoonosico

Le specie Leptospira sono infettive per l'uomo: i casi sospetti devono essere maneggiati in modo adeguato e si deve evitare il contatto con l'urina.


(Da: Clinica delle malattie infettive del cane e del gatto – I. Ramsey e B. Tennant)

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Vaccinazione Antirabbica Obbligatoria

ATTENZIONE:
dal 19/02/2013 è stato revocato l'obbligo della vaccinazione antirabbica per tutti gli animali (cani, gatti e furetti) che andranno in Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia. Chiedere informazioni alle ASL delle regioni a statuto autonomo per eventuali proroghe della normativa.